Brand ecologici

Negli ultimi anni anche l’industria della bellezza ha subìto un cambiamento grazie ad una crescente domanda di prodotti più ecologici, sani e dal packaging più sostenibile. Qui di seguito vi elenchiamo alcuni brand:

Bio Phytorelax: dai laboratori Phytorelax è nata la prima linea biologica certificata Cosmos Organic, creata nel rispetto dei più elevati standard per la cosmesi biologica. I prodotti della linea Bio Phytorelax sono formulati senza profumazioni sintetiche, coloranti, siliconi, parabeni e oli minerali. Inoltre non racchiudono materie prime derivate da OGM, sono certificati VeganOk e testati dermatologicamente.

TATA HARPER: Ha fondato il brand circa dieci anni fa, successivamente ad un’emergenza famigliare di salute, che l’aveva portata a rivedere i suoi acquisti in fatto di beauty. Così la colombiana Tata Harper si è realizzata una clientela con la sua linea amata e ricercata per le sue formule naturali, prive di ingredienti tossici e focalizzate sul risultato per cui vengono create. Prodotti dosati e spediti direttamente dalla sua fattoria.

HERBIVORE BOTANICALS: si tratta di uno dei brand di cosmesi più proclamati al mondo: il loro Bamboo Charcoal Soap è divenuto oramai un vero e proprio prodotto cult. I prodotti di Herbivore sono creati con ingredienti biodegradabili e venduti in confezioni di vetro e scatole riciclabili.

Anche la moda diventa sostenibile… impiega materiali di origine naturale rimuovendo sostanze chimiche e dannose dai processi produttivi, e inoltre, si dimostra vigile a tematiche quali quelle degli sprechi e del riciclo. La moda etica è oggigiorno una realtà e una scelta che sempre più aziende hanno deciso di abbracciare. Gli scarti tessili prodotti dai processi di lavorazione di altre aziende, divengono per questi marchi una materia prima dalla quale realizzare intere collezioni di moda! Se vi appassiona la moda etica ecco alcuni brand ecologici nascenti di abbigliamento sostenibile:

Alice in the Lab: Vegana e sostenitrice dei valori dell’antispecismo, la fondatrice del marchio nel suo laboratorio, realizza singolari collezioni prive di pelli, fibre animali e pellicce. Si tratta di capi creati ottenendo il massimo rendimento degli scarti tessili delle aziende della zona (materiali di recupero come il jersey, il jeans, il pile, la felpa ed anche la pelliccia sintetica) che vengono, in seguito stampati con la tecnica della serigrafia a freddo con colori ad acqua.

Tra i brand italiani che garantiscono un impatto ambientale dei prodotti più basso rispetto all’abbigliamento realizzato all’estero, troviamo: Quagga, Par.co denim, EcoGeco.

Anche l’ambito della telefonia si è interessato da un po’ di tempo ai cambiamenti epocali, infatti si parla sempre più di smartphone ecologici. A che punto sono i brand del settore? Quando si parla di smartphone ecologici, il colosso coreano Samsung, negli ultimi tempi, ha fatto dei passi importanti per cercare di diminuire l’impatto ambientale. Mentre Apple ha dichiarato di voler cominciare a produrre iPhone adoperando materie 100% riciclate.

Ovviamente non poteva mancare un approccio sostenibile anche da parte dell’immobiliare e dell’arredamento, con testimoniano i brand come i produttori di cucina Stosa e i leader di materassi e camere da letto Nuvola ParmaReti.

Smaltimento: materiali e oggetti difficili da smaltire

Quando si parla di ecologia e di “green” una delle prime cose che viene in mente è lo smaltimento dei rifiuti. Ci sono, infatti, tantissimi materiali che, una volta diventati inutili, dovrebbero essere smaltiti in maniera corretta per far sì che non inquinino.

Tra i vari materiali “delicati” da questo punto di vista possiamo vedere sicuramente gli strumenti tecnologici, come computer o telefonini. Partendo proprio da questi ultimi, una inchiesta compiuta da Altroconsumo ha messo in evidenza come per costruire un telefonino del peso di 100 grammi si usino circa 30 kg di materiali, tra i quali molti tossici. Per far fronte a questo problema varie aziende hanno iniziato a sviluppare smartphone ecologici, come il Samsung Blue Earth o l’Optimus G di LG.

Passando ora ai computer, lo smaltimento di questi è una procedura che va fatta con estrema attenzione, perché i componenti interni sono molto inquinanti se lasciati in natura, con il rischio di formare una vera e propria discarica a cielo aperto. La soluzione migliore, se non si volesse prendere la briga di smaltire un computer, è quella di donarlo, magari a delle associazioni che possono usarlo internamente, oppure venderlo, oppure ancora estrarre alcune parti che possono ancora essere utili (come la RAM o la scheda video) e procedere a smaltire tutto il resto.

Quando si parla di smaltimento computer si parla anche di RAEE (acronimo di Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Tali rifiuti, in passato, dovevano essere portati presso delle eco-piazzole comunali, oggi invece, nel caso in cui si decida di acquistare un nuovo PC, possono essere dati indietro al venditore, che si occuperà in prima persona del corretto smaltimento (anche se la spesa è a carico dell’acquirente, per un costo di circa 3,5 centesimi di euro per chilo di rifiuto). Per maggiori informazioni sui centri RAEE, si può andare sul sito ufficiale.

Mete turistiche rovinate dall’inquinamento

Quando si parla di fare vacanza è importante scegliere con accortezza il posto dove andare. Oltre che gettare un occhio alle facilities, ovvero alle attrezzature a disposizione del turista, bisogna stare attenti all’inquinamento. Purtroppo, tra fabbriche ed auto in netto aumento, sono sempre più le mete turistiche che nel corso degli anni sono state rovinate dall’inquinamento.

Iniziamo dal sud Italia, con le zone di Taranto, Bari e Lecce, le cui spiagge sono state rovinate in passato dai rifiuti scaricati in mare nel corso degli anni ’40 e ’50, un ricordo storico che non ci fa certo piacere. Balneazione e attività come lo snorkeling sono spesso vietate proprio a causa di questo.

Dal Lazio in giù sono oltre 100 le spiagge italiane inquinante da batteri di origine chimica e fecale, che portano ovviamente dei rischi per la balneazione e la salute delle persone. In Calabria, ad esempio, oltre il 60% dei cittadini scarica i propri rifiuti, domestici o industriali, in mare.

Ma i problemi di inquinamento non ci sono solo a sud. Se si guarda al nord Italia, alcune aree della Liguria sono oggi inquinate: tra le spiagge citiamo quelle di Borgo Paradiso, Savona e Genova Nervi (fonte blitzquotidiano.it).

Rimanendo in Liguria, Legambiente dice che La Spezia è la città più inquinata in Italia, mentre spostandoci dall’altra parte dello stivale troviamo che in cima a questa triste classifica c’è anche Rimini. Benché famosa per le attrazioni turistiche, per le discoteche e per le strutture ricettive eleganti, non è certo il top quando si parla di inquinamento. Anche scendendo un po’ più giù la situazione non cambia: la vicina Riccione è nel mirino dei biologi. A questo punto la miglior vacanza diventa quella di scegliere un residence Riccione che offra divertimenti alternativi, oppure un B&B per stare in mezzo al verde e alla natura.

Rimaniamo sulla costa Adriatica e scendiamo fino alla regione Marche, dove vediamo che la lista di spiagge dove sarebbe meglio non fare il bagno include anche Gabicce Mare, Fano, Ancona e la Foce torrente Tesino di Grottammare. Eppure queste zone sono fortemente turistiche, numerosi i Grottammare hotel e le strutture ricettive ad Ancona in grado di ospitare single, coppie, famiglie con bambini piccoli e persone più anziane.

L’inquinamento è purtroppo una “brutta bestia” che rovina, oltre che le mete turistiche, anche la nostra salute. Bisognerebbe decidersi, una volta per tutte, a fare qualche cosa per combatterlo.

Forme di Contenimento dell’Inquinamento

La nostra amata Terra è in balia del comportamento smodato dell’essere umano che proprio in questo periodo di tempo sta dimostrando la sua incapacità nello sfruttare le risorse terrestri senza distruggere il pianeta stesso. Non è una novità per nessuno sentire queste parole, ma dovrebbe far ragionare molte persone visto che questa strada che è stata intrapresa dalla nostra società non è assolutamente più sostenibile e bisogna in tutti i modi trovare una modalità per la quale si riesca a inquinare il meno possibile. Assunto che sarà molto difficile togliere tutte le comodità che la società Occidentale ci ha abituato ad avere, l’unico modo è quello di trovare dei modo per inquinare il meno possibile senza privarci di quello che possediamo, anche se rendersi conto che possedere moltissime cose inutili non ci renderà una persona migliore o più felice sarebbe il passo più importante, ma in una società improntata sul consumismo questo al momento è impensabile.

Possiamo iniziare a consumare un po’ meno prodotti, non comprare un telefono cellulare al mese, non buttare le scarpe usate ma riciclarle regalarle a chi ne ha più bisogno per esempio, non comprare vestiti nuovi ogni giorno e non buttarli mai via, utilizzare la bicicletta invece che la macchina se dovete andare a trovare un amico che vive vicino a voi possono essere dei piccoli passi che se fatti da molti possono cambiare la vita della Terra. L’utilizzo “intelligente” dei veicoli è fondamentale per limitare l’inquinamento atmosferico, se dovete andare in luogo con dei vostri amici e siete in 3 non utilizzate 3 macchine, cercate di prenderne una, se andate a fare la spesa e dovete comprare il detersivo potreste imparare che riempire una bottiglia già usata di detersivo (dove è possibile) è più conveniente oltre che meno inquinante.

Uno dei problemi più importanti da risolvere è inoltre l’utilizzo dell’acqua, in molti luoghi è possibile usare l’acqua comunale ma tutti la comprano in bottiglie di plastica, dove l’acqua è potabili imparate ad utilizzare questa risorsa e sarete tra coloro che danno l’input per un cambiamento importante.

I prestiti online sono ecologici ?!?

Il nostro mondo attuale è da considerarsi basato su finanziamenti e prestiti visto che gran parte dei problemi economici (chiamati crisi economica) sono da imputare proprio a questa modalità di economia nella quale tutti cogliono comprare cose che non possono permettersi e per farlo chiedono prestiti in continuazione consentendo alle banche di arricchirsi in continuazione senza dover realmente produrre un benessere economico reale.

I prestiti personali sono molto antichi e vedono la loro origine nella memoria storica, ma mai si era giunti ad una situazione come quella attuale dove chiedere un finanziamento è la norma, visto che nessuno si può permettere tutto ciò di cui necessita e la maggior parte della gente vuole molto più di quello che in realtà necessita. Anche per questo i prestiti si sono spostati (come tutti i grandi affari) dal mondo reale delle assicurazioni, delle finanziarie e degli istituti di credito al mondo virtuale di Internet dove sono sempre queste istituzioni a regolare l’andamento economico, ma dove non si hanno più intermediari fisici con i quali si può parlare in carne ed ossa, ma una serie infinita di siti ai quali si possono fare le più varie richieste per ottenere un prestito.

Se da una parte Internet rende la modalità del prestito una cosa normale, dall’altro lato sono alcuni i benefici che l’introduzione di questa modalità, ha arrecato alla società. Infatti la incredibile mole di “paper work” (cartaceo) che i finanziamenti richiedono è stata soppiantata dall’utilizzo digitale di documenti Word e PDF, questo ha certamente sul breve e lungo termine un impatto molto positivo sull’ambiente. Infatti in molti non ci pensano, ma sviluppare milioni di pratiche su carta necessita di una mole di fogli veramente massiccia, se aggiungiamo l’inchiostro e tutti i viaggi in automobile che uno deve fare per recarsi in questa o nell’altra finanziaria si può facilmente capire che il risparmio in termini di risorse è veramente incredibile.

I prestiti online hanno rivoluzionato il modo di vivere della gente: se eravate abituati a dove prendere appuntamento in banca e fare lunghe file attendendo il vostro turno con l’avvento della tecnologia e dei prestiti online, tutto questo si è trasformato radicalmente. Senza contare il boom che ha interessato strumenti come la cessione del quinto, divenuti popolarissimi grazie alla diffusione online.

Al momento sarete in grado di chiedere un numero impressinoante di preventivi stando tranquillamente seduti nel vostro soggiorno. Non ci saranno perdite di tempo, spreco di carta e cosa ancora più importante non dovrete andare in giro da un posto all’altro alla ricerca della migliore opzione continuando ad inquinare con i mezzi di trasporto.

Vacanze sulle isole: relax ed ecologia

Le isole sono un’attrattiva meravigliosa e particolare, che siano grandi arcipelaghi o piccoli atolli tropicali, sono sempre in grado di farci innamorare! La maggior parte di isole sono caratterizzate da: spiagge bianchissime, foreste vigorose, vulcani, sport, cultura e tanto relax. Qui di seguito un elenco di stupende isole, tutte da scoprire …

Ibiza, Tenerife, Mykonos … sono le destinazioni delle Baleari, delle Cicladi o delle Canarie, le splendide alternative per le vacanze al mare. Alle sue coste il Portogallo, oltre Azzorre e Madera, nasconde un altro piccolo gruppo di isole nell’Algarve. Un piccolo paradiso taciturno, in cui i portoghesi desiderano trascorrere le vacanze, la maggiore attrazione è naturalmente la fauna selvatica che popola il parco.

La Spagna si piazza ai primi posti con Maiorca, Ibiza e Minorca. Anche le isole greche, con Creta davanti a tutte, che precede Santorini e Rodi nelle posizioni in classifica delle isole più gettonate.

Isole Eolie

Vulcano è l’isola più a sud dell’arcipelago delle isole Eolie. E’ un gioiello di rara bellezza, caratterizzata dalla rara natura che si evidenzia mediante la vegetazione lussureggiante, le fumarole, la piscina con i fanghi posizionata vicino al porto, l’esalazioni di zolfo e il ribollire delle acque calde adiacente alla spiaggia di levante. Da qui, è possibile avvistare la penisola di Vulcanello, Lipari e Salina a sinistra, in lontananza Alicudi e Filicudi, a destra Panarea, affiancata dai suoi isolotti e, sullo sfondo, il fumante Stromboli.

Galapagos

E’un paradiso terrestre che si trova al largo delle coste dell’Ecuador. Patrimonio UNESCO da molti anni grazie alla sua rara ricchezza di flora e fauna, in cui le piante e gli animali vivono tranquillamente e concedono spettacoli unici al mondo. Questo è il viaggio ideale se amate ammirare le tartarughe giganti e le coloratissime iguane, nuotare con gli squali ed esplorare l’arcipelago .

Maldive

Le Maldive potrebbero essere la meta perfetta, alla scoperta di atolli, barriere coralline, spiagge bianche, noci di cocco, snorkelling e tanto altro . E’ un incantevole arcipelago che presenta tutti i comfort più allettanti (resort, divertimento, arte e spettacoli) il tutto assolutamente integrato in un contesto naturalistico da sogno.

Isole della Croazia

Si tratta di una scelta decisamente affascinante da tanti punti di vista, la Croazia è sinonimo di terra affascinante, ricca di panorami incontaminati e anche di grande cultura e vivacità. Per gli sportivi, qui si può provare un po’ di surf, mentre per chi ama rilassarsi ci sono delle spiagge belle come da poche altre parti del mondo.