Come pulire le piastrelle della cucina

La pulizia e l’igiene sono un requisito fondamentale in cucina così come in bagno. In queste due stanze della casa non si può trascurare nemmeno la pulizia delle pareti notoriamente ricoperte da rivestimenti quali mattonelle o piastrelle tra i più diffusi. In cucina in particolare, nelle piastrelle e nelle fughe delle stesse tende a depositarsi lo sporco e l’unto. Vediamo insieme come pulire le piastrelle delle cucina con soluzioni naturali e semplici, per avere rivestimenti sempre impeccabili, igienizzati e come nuovi.

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Come gli infissi aiutano a risparmiare sul riscaldamento

Le bollette del gas aumentano ogni anno sempre di più: specialmente nei mesi autunnali e invernali gli italiani si ritrovano a dover tenere conto di cifre davvero alte per riscaldare la propria casa. Tuttavia per ottimizzare i costi senza battere i denti dal freddo basta investire un po’ di più su dei validi infissi. Gli effetti di un buon isolamento termico sono tutti estremamente positivi, perchè permettono di ridurre i costi del riscaldamento in inverno e offrono un’efficace protezione dal calore in estate.

Validi infissi aiutano a risparmiare sul risaldamento: sono ottime in tal senso le finestre ad elevato risparmio energetico con vetri basso-emissivi di ultima generazione, forniti di telai altamente isolanti. In questo modo gli spifferi non passano, e non dovrete alzare il vostro riscaldamento a temperature troppo alte per mantenere caldo in casa. Si tratta di un investimento notevole, ma che nel lungo periodo comporterà un grosso risparmio. Anzi, guardando all’attuale prezzo dei combustibili, possiamo dire con certezza che per un’abitazione unifamiliare è possibile risparmiare centinaia di euro ogni anno.

Cambiare le finestre vecchie con nuovi serramenti isolanti è una spesa che gioverà al portafogli e non comporterà alcun intervento complesso dal punto di vista edile. E’ bene sottolineare come un ottimo infisso in questo senso è quello che trattiene si il gas isolante, ma soprattutto riesce a ridurre il più possibile il cosiddetto ponte termico: se non appositamente studiato per questo compito infatti, l’infisso tende a condurre il calore dall’interno all’esterno. Per ridurre questa conduzione, negli infissi in metallo ad esempio si utilizza il cosiddetto taglio termico, ovvero un taglio di materiale plastico che non fa comunicare il metallo interno con quello esterno. In questo modo si riduce l’effetto ponte.

In conclusione, non possiamo dirvi che cambiare infissi per acquistarne altri con questa specifica caratteristica vi costerà poco: all’inizio sembrerà una spesa troppo ingente, ma il risparmio sulle bollette vi faranno ricredere. Insomma, ne beneficerà il portafogli, ma anche la vostra salute, visto che tenere i riscaldamenti costantemente accessi non fa certo bene.

Fonti: Infistil, azienda di infissi a Rimini e Torino Finestre, infissi a Torino


Riscaldare senza inquinare

Ora che il freddo è arrivato, sai che puoi combatterlo senza inquinare, in alcuni casi addirittura senza usare il riscaldamento? La questione non è di poco conto, dal momento che, secondo un rapporto dell’Istituto spagnolo per la diversificazione energetica e il risparmio (IDAE), accendere una caldaia si traduce in una spesa significativa nel bilancio alla fine del mese.

E’ vero che ci sono tantissime caldaie pensate per scaldare la casa in maniera ottimale e che alcuni brand lavorano appositamente per fornire dei prodotti che siano praticamente non inquinanti (prendiamo le caldaie a condensazione Ariston ad esempio), ma secondo gli esperti del settore la chiave futura è nell’energia solare.

Il calore che viene dall’esterno deve essere mantenuto all’interno della casa, e se non si vuole accendere alcun sistema di produzione interno di calore (per evitare sia di alzare i costi della bolletta, che di inquinare), tutto dipenderà dalla capacità di isolamento della dimora dove si abita.

Cambiare l’aria, ma senza esagerare

Ogni giorno si ha bisogno di circa cinque minuti per ventilare tutta la casa, dieci se le finestre sono piccole. Mai farlo in momenti della giornata che sono molto freddi, ed è sempre meglio cercare i momenti in cui il sole batte sulle mura di casa.

Dividere la casa in zone

Dividere la casa in zone è essenziale perché impedisce che il freddo si diffonda attraverso tutta la dimora. L’abitudine di chiudere le porte delle stanze dove non siamo in quel momento aiuta a mantenere meglio il calore.

Non “rifiutare” il sole

Idealmente, nel momento in cui il sole batte sulla casa non dovrebbe esserci alcun ostacolo che possa impedire ad esso di entrare all’interno. Meglio aprire le tende per far entrare il caldo del giorno, mentre quando il sole scende conviene chiuderle per evitare che il calore accumulato possa disperdersi.


Amadori: una modalità di allevamento sostenibile?

Amadori negli ultimi anni sta cercando di aumentare il livello di sostenibilità delle sue filiere produttive e degli allevamenti. L’allevamento sostenibile permette di limitare l’impatto ambientale e di migliorare le condizioni del territorio circostante. Migliorando l’efficienza delle filiere e cercando soluzioni il più possibile eco-sostenibili è possibile ottimizzare le risorse, ridurre i consumi e impiegare le nuove tecnologie al fine di migliorare l’impatto sull’ambiente. Leggi Tutto


Perché scegliere i prodotti naturali

Pensiamo spesso alla bellezza e alla nutrizione come due cose separate, in realtà i due concetti sono molto legati. La pelle è il nostro organo più grande e assorbe la maggior parte di ciò che vi mettiamo, quindi è opportuno prestare attenzione a ciò che c’è nei nostri prodotti di bellezza. Siamo quello che mangiamo, così come quello che mettiamo sul nostro corpo. Ecco, dunque, alcuni motivi per provare dei prodotti di bellezza biologici. Leggi Tutto


Mete turistiche rovinate dall’inquinamento

inquinamentoQuando si parla di fare vacanza è importante scegliere con accortezza il posto dove andare. Oltre che gettare un occhio alle facilities, ovvero alle attrezzature a disposizione del turista, bisogna stare attenti all’inquinamento. Purtroppo, tra fabbriche ed auto in netto aumento, sono sempre più le mete turistiche che nel corso degli anni sono state rovinate dall’inquinamento. Leggi Tutto


SUV e fuoristrada: nemici dell’ambiente numero 1

suvL’ambiente deve essere preso a cuore, dobbiamo curarlo e volergli bene. Da qualche decennio a questa parte, complice anche l’aumento notevole di auto che sono in giro nei paesi più industrializzati, l’inquinamento è salito. Certo, non è tutta colpa delle nostre quattro ruote, perché bisogna considerare anche fabbriche e pesticidi, ad esempio, ma soprattutto nelle grandi città l’influenza delle auto è notevole. Leggi Tutto


L’assoluzione di Marco Tronchetti Provera nel caso Telecom: c’è da fidarsi?

ProveraDopo 10 anni di vicende giudiziarie, accuse e difese, termina finalmente la “telenovela” del caso Kroll, noto anche come processo Telecom: Marco Tronchetti Provera è ufficialmente assolto.

Prima di tutto i fatti. Leggi Tutto


Smaltimento: materiali e oggetti difficili da smaltire

Quando si parla di ecologia e di “green” una delle prime cose che viene in mente è lo smaltimento dei rifiuti. Ci sono, infatti, tantissimi materiali che, una volta diventati inutili, dovrebbero essere smaltiti in maniera corretta per far sì che non inquinino.

Tra i vari materiali “delicati” da questo punto di vista possiamo vedere sicuramente gli strumenti tecnologici, come computer o telefonini. Partendo proprio da questi ultimi, una inchiesta compiuta da Altroconsumo ha messo in evidenza come per costruire un telefonino del peso di 100 grammi si usino circa 30 kg di materiali, tra i quali molti tossici. Per far fronte a questo problema varie aziende hanno iniziato a sviluppare smartphone ecologici, come il Samsung Blue Earth o l’Optimus G di LG.

Passando ora ai computer, lo smaltimento di questi è una procedura che va fatta con estrema attenzione, perché i componenti interni sono molto inquinanti se lasciati in natura, con il rischio di formare una vera e propria discarica a cielo aperto. La soluzione migliore, se non si volesse prendere la briga di smaltire un computer, è quella di donarlo, magari a delle associazioni che possono usarlo internamente, oppure venderlo, oppure ancora estrarre alcune parti che possono ancora essere utili (come la RAM o la scheda video) e procedere a smaltire tutto il resto.

Quando si parla di smaltimento computer si parla anche di RAEE (acronimo di Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Tali rifiuti, in passato, dovevano essere portati presso delle eco-piazzole comunali, oggi invece, nel caso in cui si decida di acquistare un nuovo PC, possono essere dati indietro al venditore, che si occuperà in prima persona del corretto smaltimento (anche se la spesa è a carico dell’acquirente, per un costo di circa 3,5 centesimi di euro per chilo di rifiuto). Per maggiori informazioni sui centri RAEE, si può andare sul sito ufficiale.


Pneumatici a fornitore unico e Formula 1: un binomio controverso

In un Campionato Mondiale di Formula 1, dove ogni anno le regole ed i dictat cambiano seguendo, o per meglio dire, assecondando le volubile bizze del patron Bernard Charles Ecclestone, le gomme hanno sempre rappresentato una incognita rilevante. Leggi Tutto