Come faccio a sapere che il cibo che compro è ecologicamente sostenibile?

Salvaguardare l’ambiente è contemporaneamente un diritto e un obbligo. E’ un diritto perché tutti possiamo pretendere di vivere lontano da fonti di inquinamento, è un obbligo perché dobbiamo, nel nostro piccolo, non inquinare e cercare di preservare il mondo in cui viviamo, sia per noi che per le generazioni future.

Poiché “tutto fa un po’”, anche quando si parla di cibo sarebbe una buona avere la certezza che quello che ci accingiamo ad acquistare e, in seguito, a consumare sia ecologicamente sostenibile.

Come si può fare?

Il primo passo da fare è visitare il sito prodotti-a-km-zero.it , con il quale si possono trovare tutti quei cibi che sono sostenibili, dalla pasta alle farine, dal latte ai formaggi, dalle carni ai salumi. Per ogni tipologia di prodotto viene fornita una lista delle aziende particolarmente attente da un punto di vista ecologico, divisa per provincia e regione. Di ogni azienda viene poi fornita una lista dettagliata dei prodotti che vengono realizzati.

Per chi volesse cercare più velocemente, la ricerca avanzata consente di filtrare tra tutte le imprese e tutti i prodotti per avere esattamente quello che si sta cercando, in pochi click.

Un altro modo per poter avere la certezza che il cibo che si compra sia ecologicamente sostenibile è rivolgersi direttamente al produttore, cosa non sempre possibile soprattutto se si abita in grandi città, come Roma o Milano. In questo caso si possono scegliere solo prodotti di aziende che hanno dimostrato, con i fatti, di tenere all’ambiente: su tutte l’associazione AssolatteBioplanet e Cademartori (famosa, tra le altre cose, per la produzione del taleggio).

Altri punti da guardare (e da ricercare in un cibo) sono le certificazioni indipendenti, che garantiscono la bontà di quello che si sta acquistando. Le principali certificazioni sono quelle ISO (sia la ISO 9000 che la ISO 14001), l’EMAS (Eco-Management and Audit Scheme), l’OHSAS (Occupational Health and Safety Assessment Series) e l’HACCP (Hazard Analysis Critical Control Point).

Mangiare sano e contemporaneamente nel rispetto dell’ambiente è possibile e, come abbiamo visto, non è neanche difficile. Tutto sta nell’effettuare alcune ricerche preventive e scegliere con attenzione quello che si sta per acquistare.


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