Impatto e impronta ambientale ai raggi X delle associazioni consumatori

Come le associazioni consumatori ci possono aiutare a sapere l’impatto ambientale dei prodotti che consumiamo

 

Impatti ambientali a confronto

Impatti ambientali a confronto

Come le associazioni consumatori ci possono aiutare a sapere l’impatto ambientale dei prodotti che consumiamo

Ecosostenibilità, impatto ambientale, risparmio e consumo energetico sono termini che quotidianamente sentiamo da tv, giornali.
Di fronte a dati allarmanti di un incessante innalzamento della temperatura globale, del lento esaurirsi delle risorse energetiche è facile sentirsi impotenti e spettatori passivi di un mondo che peggiora.

Indagini indipendenti, test comparativi svolti dalle associazioni di consumatori analizzano tout court l’impatto ambientale di qualsiasi nostra azione che inevitabilmente lascia una più o meno marcata impronta ambientale.

Sebbene anche un bicchiere d’acqua lascia il segno, solo con la consapevolezza il consumatore può acquisire criticità e modificare le sue abitudini per ridurre al più i segni del suo passaggio sulla Terra.

Non si tratta di drastici e insostenibili mutamenti di vita, ma di semplici accorgimenti e riflessioni che possono orientare e mitigare l’effetto consumistico indotto.

Pubblicità, slogan e quant’altro ci dicono che il forno microonde sia indispensabile. Ma quanto ne sappiano del suo impatto ambientale?

Quello che le case produttrici non dicono, lo dicono le associazioni dei consumatori.

E allo stesso modo, per telefonini e banane: trasporto, sfruttamento della popolazione locale, pesticidi, ogm, smaltimento dei materiali impiegati passano ai raggi X delle inchieste e arrivano direttamente al consumatore.

E il supermercato, quanto si impegna per ridurre il suo impatto? Analisi comparative e valutazione di oggettivi elementi possono far riflettere il consumatore su quale catena scegliere, senza per questo rinunciare alla comodità e alla praticità di questo tipo di commercio. Al di là del tanto propagandato (e accertato) investimento energetico sulle rinnovabili, dietro lustrini e lucine, come si comportano nella gestione dei rifiuti? Che fine fanno i freschi invenduti? Anonimamente, silenziosamente ed efficacemente gli operatori delle associazioni consumatori osservanoraccolgono dati e li pubblicano.

Grazie al loro operato, nessuno può più dirsi spettatore passivo e nascondersi dietro il dito del “non-ne-sapevo-nulla”.
Da consumatori si cresce e si diventa consumatori critici e solo così si può sfruttare il proprio potere d’acquisto.
Il consumo è come le elezioni: comprando o meno un prodotto si esprime una preferenza che da sola non cambia il mondo, ma nella interezza del comportamento consumistico può determinare cambiamenti significativi o – perchè no – epocali.

 


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