Riscaldare senza inquinare

Ora che il freddo è arrivato, sai che puoi combatterlo senza inquinare, in alcuni casi addirittura senza usare il riscaldamento? La questione non è di poco conto, dal momento che, secondo un rapporto dell’Istituto spagnolo per la diversificazione energetica e il risparmio (IDAE), accendere una caldaia si traduce in una spesa significativa nel bilancio alla fine del mese.

E’ vero che ci sono tantissime caldaie pensate per scaldare la casa in maniera ottimale e che alcuni brand lavorano appositamente per fornire dei prodotti che siano praticamente non inquinanti (prendiamo le caldaie a condensazione Ariston ad esempio), ma secondo gli esperti del settore la chiave futura è nell’energia solare.

Il calore che viene dall’esterno deve essere mantenuto all’interno della casa, e se non si vuole accendere alcun sistema di produzione interno di calore (per evitare sia di alzare i costi della bolletta, che di inquinare), tutto dipenderà dalla capacità di isolamento della dimora dove si abita.

Cambiare l’aria, ma senza esagerare

Ogni giorno si ha bisogno di circa cinque minuti per ventilare tutta la casa, dieci se le finestre sono piccole. Mai farlo in momenti della giornata che sono molto freddi, ed è sempre meglio cercare i momenti in cui il sole batte sulle mura di casa.

Dividere la casa in zone

Dividere la casa in zone è essenziale perché impedisce che il freddo si diffonda attraverso tutta la dimora. L’abitudine di chiudere le porte delle stanze dove non siamo in quel momento aiuta a mantenere meglio il calore.

Non “rifiutare” il sole

Idealmente, nel momento in cui il sole batte sulla casa non dovrebbe esserci alcun ostacolo che possa impedire ad esso di entrare all’interno. Meglio aprire le tende per far entrare il caldo del giorno, mentre quando il sole scende conviene chiuderle per evitare che il calore accumulato possa disperdersi.


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